STUDIO DI SCULTURA

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Elia Alunni Tullini
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Scolpire non è scavare una pietra, è trovare il respiro della vita in essa e liberarlo. |Michelangelo|


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BIOGRAFIA

COMMENTO DI GIOVANNI ZAVARELLA (CRITICO D'ARTE)
L'uomo ha la possibilità di mettere in pratica ciò che ha in mente. Il faber ha la capacità di trasfigurare ciò ch'entro e fuori urge la sua anima. Sul versante spirituale, ideale, metafisico. Declinando l'umano estetico. Coloro che hanno nel cuore e nella mente il senso dell'arte, hanno la possibilità non solo di disvelare le incognite esistenziali, ma anche di cogliere aspetti altrimenti nascosti nei corrugamenti del tempo e dello spazio. Hanno il dono di trasformare i sogni in realtà. Non è sufficiente vivere, è necessario amare. Ha ragione Victor Hugo, quando ci avverte che 'lo sviluppo intellettuale e morale non è meno indispensabile del miglioramento materiale'. E tutto ciò che fa l'artista se si affaccia sull'infinito, dimostra di essere una scintilla della sapienza di Dio. Ci sono elementi della realtà che sfuggono ai classici cinque sensi e possono essere intuiti e percepiti dai sentimenti e dalla ragione. L'uomo si distingue non solo perché dotato di ragione, ma anche perché è animato dai sentimenti. Non ultimo l'amore al bello. Giustamente Lev Tolstoj sostiene che 'tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici'. Ovviamente le idee semplici rincorrono la bellezza, quale risonanza remota dell'Eden 'perduto'. E di quella bellezza di cui si ha solo guizzo mnemonico, può essere solo parzialmente ricostruita da un verso poetico e da un armonioso pentagramma. Da un colore pittorico e/o da un manufatto scultoreo. E nessuno ha il diritto di impedire allo scultore di trasformare la materia inerte e informe in un manufatto figurativo e visuale. Ci dice J.L. Borges che 'ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco,l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto'. E in linea con questa consapevolezza ideale e spirituale il giovane artista ELIA ALUNNI TULLINI che è stato folgorato sulla strada della scultura nel 2012, si è allattato all'artistica lezione scultorea di Francesco Messina, Floriano Bodini, Giacomo Manzù, Giò e Arnaldo Pomodoro. Il giovane artista folignate che ha ascendenze parentali in Petrignano di Assisi, nel 2013 ha partecipato al premio Arte con la sua scultura dal titolo 'Fusione', riscuotendo un successo strepitoso e risultando tra i semifinalisti. Il suo esito è stato preferito a quello di valenti scultori di Accademia. La risultanza del Premio ha indotto lo scultore ad intensificare la sua attività nel suo laboratorio che è situato al centro di Foligno e a sviluppare una sempre maggiore frequentazione con i maestri artigiani della fusione del bronzo a cera persa di Milano e Pietrasanta, ottenendo lezioni 'de visu et de facto' ed esperienze fattuali di rara efficacia che rimandano a conoscenze tecniche plurisecolari. Non è un caso che la sua pronunciata passione e il suo entusiasmo per sempre più conoscere abbia colpito gli stessi responsabili della fonderia di Milano, inducendoli ad assumerlo, in qualità di formatore e ritoccatore di cere, fornendogli la felice opportunità di appropriarsi dei segreti del bronzo dei più grandi Maestri contemporanei. Dopo l'esperienza milanese il giovane Tullini torna nella sua Foligno, carico di entusiasmo e di progetti che trovano ragione di concretezza in alcune minisculture che hanno suscitato notazioni critiche. Peraltro il suo fare appassionatamente e le sue risultanze pregnanti figure e simboli, hanno indotto i responsabili sportivi dell'Associazione 'Jarno Saarinen' di Petrignano di Assisi di commissionargli due bronzi, visualizzanti l'immagine del mai troppo compianto campione delle due ruote 'Jarno Saarinen' collocati, uno nel parco cittadino di Petrignano di Assisi e l'altro nella passeggiata del Parco fluviale di Turku (Finlandia). Le due sculture che fanno bella mostra in luoghi speciali sono state oggetto di attenzione critica e plauso di un vasto pubblico che ha avvertito empaticamente la bontà e la qualità dei due monumenti bronzei. Per la verità i due busti del campione finlandese rappresentano un momento importante nel percorso artistico di Elia Alunni Tullini. La matrice dei due multipli è stata modellata in creta, colata in gesso mediante la tecnica della forma a perdere, scolpita e rifinita con scalpelli e raspe per essere poi patinata a freddo con pigmenti acrilici. Il clamore di tanto successo ha convinto l'Associazione Culturale CTF di Santa Maria degli Angeli ad organizzare una personale dell'artista con notazione critica e dibattito con il pubblico. L'ultimo appuntamento con il pubblico e la critica di ELIA ALUNNI TULLINI è stato quello della collettiva di pittura e scultura di Trevi, dove il giovane artista ha ottenuto notazioni di pubblico e di critica.

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  •   +39 3382648754
  •   Foligno
  •   info@elialunnitullini.it.

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